2013

FOOD IMMERSION: LA CUCINA CREATIVA CONQUISTA REGGIO EMILIA

Con un aperitivo a base di barbabietole, gin e aceto balsamico creato per l’occasione dal barman Guglielmo Miriello, si è chiusa la seconda edizione di Food Immersion Festival. Tre intense giornate, dall’11 al 13 ottobre a Reggio Emilia, con un ricercato menu di workshop, incontri editoriali, performance, spettacoli e stand gastronomici. Un bilancio decisamente positivo sotto diversi profili, sia per la presenza di pubblico – i Chiostri di San Pietro hanno accolto oltre 4000 visitatori in tre giorni – sia per gli alti livelli qualitativi raggiunti nella cura dei particolari tecnici e dei temi scelti. Il festival è cresciuto, nel numero di giorni, di attività e di presenze. Un’evoluzione che non è stata solo “numerica” ma che si è avvertita anche in termini di qualità e varietà nella selezione degli ospiti e nella tipologia degli eventi proposti.

Le tre intense giornate hanno offerto un’ottima vetrina a chef, street fooders, produttori e gastronomi, che si sono alternati in un programma ricercato e sempre interessante. Tra gli appuntamenti più riusciti, il reading del fotografo e scrittore Ferdinando Scianna, il live cooking di Gianni D’Amato del ristorante Rigoletto e la mostra La parte in comune del fotografo francese Alain Willaume, realizzata per la quinta edizione di Fotografia Europea. Sorprendenti anche le degustazioni di Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e vini bianchi curate dall’Acetaia San Giacomo e il workshop per bambini dell’illustratrice Vittoria Facchini.

«Food Immersion ha favorito l’incontro, la conoscenza e il confronto. Ci auguriamo che porti nuovi spunti creativi. Per il futuro, ora che il format è ben strutturato, non resta che migliorare alcuni aspetti legati all’organizzazione, e affinare le proposte continuando ad andare incontro ai gusti di tutti». La Papilla Brilla

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